Automazione Misure e controlli, quando servono questi strumenti alla produzione industriale

Il manometro è lo strumento necessario alla misurazione della pressione e/o la forza di un determinato gas o liquido. Più precisamente però è utilizzato per misurare pressioni che risultano essere maggiori della pressione atmosferica perché nel caso in cui si debba misurare pressioni inferiori il termine del dispositivo più adatto è vacuometro e non più manometro. L’utilizzo di questo dispositivo è molto vasto, ma in ogni caso risulta essere di rilevante importanza ed essenziale alla garanzia della sicurezza. E’ uno strumento versatile, come precedentemente detto, in quanto risulta essere adatto ad essere utilizzato in diversi contesti, anche se genericamente parlando il manometro trova il suo maggior utilizzo in situazioni nelle quali deve essere misurata la differenza tra la pressione del liquido d’interesse e la pressione atmosferica nel punto in cui si fa riferimento. Nell’ambito industriale questo strumento si è rivelato una necessità nel momento in cui gli operai sono ampiamente facilitati nel monitoraggio della pressione che scorre nei tubi del gas industriali, garantendo così l’estrema sicurezza dell’impianto. Le industrie nelle quali l’utilizzo del manometro è più frequente è in quelle di fabbricazione, come ad esempio possono essere quelle petrolifere, di raffinazione ecc.
Nonostante, come precedentemente visto, lo scopo del manometro è uno, ce ne sono diverse tipologie ognuna delle quali presenta caratteristiche distintive adatte ad esigenze e situazioni differenti. Conoscerne le differenze di un modello piuttosto che un altro aiuterà a fare una scelta totalmente consapevole e congruente alle necessità della situazione.
I principali sono i seguenti:

Manometro ad U

E’ costituito come dice la parola stessa da un tubo a forma di U, il quale da una parte ha esposizione alla pressione atmosferica e dall’altra al punto d’interesse. Per riuscire a bilanciare la giusta pressione il liquido interno al tubo si sposterà da un’estremità all’altra riuscendo così a regolarla. L’estrema sua semplicità nel processo di funzione lo rende una tipologia di manometro molto poco soggetto a guasti e/o rotture, al contempo però risulta essere di risoluzione scarsa in confronto ad altre tipologie.

Manometro Bourdon

Si compongono di un tubo a sezione ellittica collegato ad un segnalatore il quale a seconda della pressione fa salire o scendere una lancetta. Questa tipologia di manometro è quello più utilizzato nell’utilizzo odierno.

Manometro a membrana

Questa tipologia viene utilizzata nelle situazioni in cui i campi di pressione sono ridotti, riuscendo così ad ottenere la massima precisione. Proprio per la sua qualità distintiva è un tipo di manometro che viene utilizzato soprattutto nelle industri chimiche e petrolchimiche. Questi manometri riescono a resistere in situazioni di sovrappressione anche fino a 3/5 volte il valore di fondo scala.
I manometri a capsula per la maggiore sensibilità riescono a misurare livelli di pressione inferiori a quelli a membrana: valore più basso 0-10 mbar.

Questi erano le principali tipologie ma vi sono anche i manometro inox bagno glicerina, a capsula, sanitari, differenziali, digitali ed a contatti elettrici.
In campo industriale sono molto utilizzati i manometri inox bagno glicerina, in quanto grazie alla presenza di questa sostanza, gli urti e le forti vibrazioni vengono ammortizzate, risultando cosi maggiormente resistente rispetto ad altri, avendo una duratura nel tempo considerevolmente più alta. I manometri digitali hanno la caratteristica di avere un display, di risoluzione differente in base al modello scelto, grazie al quale poter vedere i valori. Questi dispositivi si distinguono principalmente per l’elevata precisione e qualità di prestazione. Quelli differenziali sono invece utilizzati nella misurazione della differenza della pressione tra due punti ed indicano il valore misurato tramite un movimento meccanico. Nelle industrie alimentari o farmaceutiche viene principalmente utilizzato il manometro sanitario, il quale è caratterizzato da una membrana apposita al fine di evitare la contaminazione ed il contatto con il fluido. Quelli elettronici invece sono dotati di un dispositivo in più rispetto al solo sensore di pressione, ovvero il controller elettronico grazie al quale le funzionalità diventano maggiori.

Dove vendere diamanti sciolti o incastonati a Roma

La vendita di un diamante non è sicuramente un’operazione banale perché il settore delle pietre preziose si compone di mille sfaccettature che devono essere prese in considerazione. Non è importante solo individuare l’operatore che possa offrirci le valutazioni migliori ma anche quello che offra una gamma di servizi molto professionali perché spesso sulle pietre è necessario effettuare delle lavorazioni che servono per renderle più appetibili sul mercato.

Come avviene la quotazione e la vendita del diamante

Quando si decide di vendere la propria pietra preziosa, il primo passo da compiere è quello di rivolgersi a specialisti del settore che possano effettuare un’attenta valutazione del diamante al fine di quantificarne la preziosità. È ormai noto che gli elementi che vengono presi in considerazione sono soprattutto la grandezza, la purezza, il colore e ovviamente anche il taglio. In particolare quest’ultimo è un elemento molto importante: spesso, infatti, la pietra da valutare è assai datata e presenta un taglio che non è più in linea con i gusti moderni dei clienti che esigono un design del diamante secondo regole ben precise. Per evitare, dunque, che la pietra possa essere deprezzata, in questi casi si può ricorrere ad un servizio specifico come il repolish che serve a dare alla pietra una sfaccettatura differente e più valorizzante, passando da un taglio good ad uno qualificato very good oppure addirittura excellent.

L’importanza dei servizi di lavorazione delle pietre preziose

Il “ritaglio” del diamante non è un’operazione così banale come si possa immaginare. Innanzitutto si corre il rischio di rompere la pietra e renderla inutilizzabile perché il suo taglio deve essere effettuato esclusivamente con strumentazione idonea. Inoltre non i tutti i casi si rivela la soluzione migliore, quindi è importante richiedere sempre la consulenza di esperti del settore che sappiano consigliare per il meglio e non in base ai propri interessi. Quando si effettua un nuovo taglio sul diamante si deve avere l’accortezza di non diminuirne il peso in modo eccessivo: è sicuramente vero che un diamante con un taglio eccellente di un carato è più prezioso di uno di 1.3 carati che però presenti un taglio solo good. Tuttavia il peso non deve relegare il diamante alla fascia inferiore secondo quelli che sono i parametri presenti sul Rapaport settimanale.

A chi rivolgersi per vendere un diamante

Visto che il repolish è un’operazione indispensabile ma anche complessa, sicuramente non può essere affidata a chiunque. La realtà alla quale si affida il restyling della propria pietra preziosa deve avere competenza nel settore e laboratori tecnologicamente avanzati per riuscire nell’impresa di ritagliare la pietra senza però rovinarla, scheggiarla o addirittura spezzarla. Il laboratorio gemmologico al quale affidarsi deve essere eticamente irreprensibile perché occorre che sia equo nel consigliare al cliente quale sia la soluzione migliore da adottare per riuscire ad aumentare il valore della pietra. Se si riesce ad individuare, infine, un operatore che possa anche offrire altri servizi come l’acquisto stesso delle pietre, la certificazione dei diamanti e molto altro ancora, allora sicuramente la partita è vinta e la valutazione sarà in linea con le migliori aspettative.

Perché scegliere IGR Diamanti Roma

C’è un nome di riferimento sul territorio laziale che può garantire tutto quello che è stato indicato come ottimale per scegliere l’operatore giusto al quale affidarsi ed è quello di IGR Diamanti Roma. Chi vive nella Capitale e nei suoi dintorni sa benissimo che da oltre 10 anni questo laboratorio di gemmologia è un referente fondamentale non solo per l’acquisto e la vendita di pietre preziose ma soprattutto per le lavorazioni di ogni tipo da eseguire sui diamanti. Nello staff di IGR ci sono, infatti, dei gemmologi qualificati e diplomati che, grazie anche a laboratori tecnici molto forniti, possono soddisfare tutte le richieste dei clienti e provvedere eventualmente anche alla perizia gemmologica per la certificazione del diamante, un plus in più per aumentarne il valore. Con IGR si può rivendere un diamante usato facilmente oppure acquistare diamanti in blister da investimento.

Preventivo campo padel

La realizzazione di un campo padel è un investimento redditizio nel tempo.
Chiunque intenda installare un impianto sportivo all’interno di una struttura ricettiva o di un terreno di proprietà può guadagnare in un anno fino a 36 mila euro.
Il padel è uno sport in continua crescita che sta appassionando atleti di tutte le età.
Negli ultimi anni sono oltre 15 mila i praticanti in Italia e la richiesta di nuovi ed efficienti campi da padel è aumentata dell’800%.
Nel futuro più prossimo si prevede una crescita esponenziale di questi dati.

Cosa offre un campo padel

La realizzazione di impianti sportivi padel di qualità è molto redditizia in quanto garantisce introiti derivanti non solo dall’affitto del campo ma anche dalla vendita di abbigliamento tecnico, di attrezzature e di accessori.
Ogni atleta, infatti, cambia in media due-tre racchette in un anno e una pallina ogni tre partite.
Un campo padel, inoltre, è in grado di monetizzare molto di più rispetto ad un normale campo da tennis.
I giocatori sono il doppio e, ipotizzando una quota d’ingresso giornaliero di 10 euro a persona, il guadagno si moltiplica. Questa prospettiva diventa ancora più interessante quando gli impianti sportivi diventano due (il corrispettivo di un unico campo da tennis).

Caratteristiche del campo padel

Il preventivo professionale di un campo padel tiene conto di diversi aspetti.
Esistono infatti due tipologie di impianto sportivo:

  • fisso, in cui le strutture in calcestruzzo sono permanenti;
  • da esibizione, in cui le strutture prefabbricate sono rimovibili. I materiali impiegati possono variare dal legno, al plexiglass, fino al cemento e ai materiali sintetici.

Inoltre, il campo padel può essere realizzato anche al chiuso oppure all’aperto.

Il preventivo è variabile in base alla qualità dei materiali utilizzati per:

  • La pavimentazione. La base d’appoggio può essere installata su campi preesistenti (dopo la verifica dell’idoneità in sede di sopralluogo) oppure ex-novo in calcestruzzo, adeguatamente livellato e lisciato, rispondente a tutti gli standard di robustezza, resistenza, ruvidezza e durezza.
    Il manto di gioco viene realizzato in erba sintetica di colore verde, azzurro, rosso o altro colore.
    Viene poi rifinito con sabbia quarzifera al fine di garantire la giusta compattezza e stabilità per consentire agli atleti buone performance di gioco.
  • La recinzione. Per la sicurezza dei giocatori e degli spettatori, il campo padel viene dotato di una struttura di recinzione costituita da una rete metallica a maglia quadrata saldata adeguatamente ai telai di recinzione nella parte alta e nei quattro lati, secondo quanto stabilito dalle regolamentazioni del gioco.
    Dopo la saldatura, la recinzione subisce un trattamento con zincatura a norma e successiva verniciatura termoindurente in poliestere.
    Il prodotto viene adottato per l’elevata resistenza agli agenti atmosferici sia per gli impianti sportivi indoor che all’aperto.
    Il cliente può richiedere la tonalità preferita scegliendo dalla cartella RAL disponibile.
  • I vetri. In genere, si tampona la recinzione con dei pannelli in vetro temperato, rispondenti a tutte le normative europee di sicurezza. I bordi vengono smussati e in corrispondenza delle parti metalliche vengono applicate delle speciali guarnizioni utili per contenere le vibrazioni.
  • L’illuminazione. L’impianto deve essere in grado di illuminare perfettamente il campo padel in qualsiasi condizione atmosferica (maltempo, giornate uggiose e con pioggia) o la sera al buio, senza creare zone d’ombra o condizioni di abbagliamento che potrebbero compromettere la qualità del gioco e mettere a dura prova le prestazioni degli atleti.
    Per cui, vengono posizionati 4 pali metallici comprensivi di una staffa per tenere ben saldi i riflettori ad un’altezza ideale di 6 metri.
    I proiettori, rigorosamente provvisti di tecnologia a LED, garantiscono un’accensione a norma, nonché una corretta illuminazione e un significativo risparmio economico sulle spese gestionali.

Preventivo campo Padel

Sulla base di quanto elencato, la realizzazione di un campo padel richiede una spesa di alcune migliaia di euro.
Il costo dipende dalla qualità dei materiali impiegati e dalla loro certificazione.
A differenza di qualsiasi altro impianto sportivo economico, un campo padel costituito da strutture solide e a norma di legge garantisce sicurezza, un’ottima durata nel tempo, resistenza agli agenti atmosferici e all’usura.
Ciò ne aumenta chiaramente il valore anche in termini economici.

L’investimento monetario in una struttura di alto livello consente di ammortizzare la spesa nel tempo. Non ci si può rivolgere pertanto ad un’impresa generica, ma ad una specializzata nella realizzazione e nella vendita di campi padel che possa garantire la conformità del campo, attraverso il rilascio di specifiche dichiarazioni.

La Servizi Edili Roma segue il cliente durante tutta la progettazione, occupandosi anche dell’espletamento degli oneri burocratici tra cui l’ottenimento della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), documento da richiedere allo Sportello Unico dell’Edilizia. Inoltre, fornisce le giuste dritte per godere delle agevolazioni fiscali.
La Legge di Stabilità, infatti, offre una detrazione IRPEF con aliquota al 50% distribuita in dieci anni.

Perizie e valutazioni diamanti dove farle a Roma

Tutti riconoscono a prima vista la bellezza di un diamante, l’esclusività che un gioiello con brillante rappresenta agli occhi di chi lo regala ma anche di chi lo riceve. Ma quale è, invece, il suo effettivo valore? Per capirlo e attestarlo con sicurezza l’unica strada è quella di richiedere una perizia con valutazione. Ma che cos’è e a chi richiederla? Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Che cos’è e come si svolge una perizia di un diamante
La perizia di un diamante è un esame approfondito che viene svolto per valutarne tutte le caratteristiche principali e per stabilirne la purezza e di conseguenza il costo. È noto che la classificazione dei diamante avviene in base a quattro elementi che sono conosciuti nel settore come le quattro C. Queste lettere stanno ad indicare il cut, ossia il taglio della pietra; il carat, cioè il carato, unità di misura in base al quale viene stilata la grandezza; il colour, ossia il colore della pietra; infine la charity che è il termine con il quale si indica la brillantezza della pietra. La perizia del diamante indaga proprio su questi quattro aspetti e li quantifica/qualifica in modo preciso al fine eventualmente di redarre la certificazione della pietra, ossia un documento di identità che accertando il valore della stessa lo rende molto più appetibile sul mercato. Infatti una pietra il cui valore è certificato da un documento che ha valore sul mercato, sarà preferita nell’acquisto da tutti quei clienti prudenti che non vogliono correre rischi e che preferiscono, soprattutto se si tratta di un investimento, avere un diamante certificato che possa in caso di necessità essere facilmente rivenduto per un’immediata liquidità.

Chi può effettuare la perizia di un diamante
Non tutti i compro oro, però, possono effettuare delle perizie e delle valutazioni su pietre preziose e diamanti in particolare. Innanzitutto ci vuole una certa competenza perché gli aspetti da valutare sono tanti e occorre avere avuto anche molta esperienza nel settore per riuscire a distinguere una pietra di valore da un falso ben realizzato. Inoltre, dato molto importante, solo chi può dimostrare di avere certi titoli e determinate caratteristiche può richiedere l’autorizzazione all’attività e operare in questo settore. I periti di pietre preziose solitamente operano all’interno di istituti di gemmologia, realtà private che hanno dovuto superare percorsi molto complessi per ottenere le dovute autorizzazioni dal Ministero all’esercizio dell’attività. Inoltre per effettuare accurate perizie e valutazioni di diamanti si deve essere in possesso della strumentazione più idonea e di macchinari in grado di valutare ogni singolo aspetto ed individuare eventuali imperfezioni che possono inficiare il valore della pietra.

Perché rivolgersi a IGR Diamanti Roma
In Italia non sono molti gli istituti di gemmologia che si occupano di valutazione e di perizia delle pietre preziose e dei diamanti in particolare. Una di queste realtà, però, si trova a Roma e si chiama IGR Diamanti. L’istituto di gemmologia opera da diversi anni sul territorio e fin da subito ha saputo conquistare la sua clientela grazie alla professionalità del suo staff e ai tanti servizi che sono a disposizione degli utenti. L’obiettivo di IGR Diamanti Roma, quindi, è quello di offrire un servizio a 360 gradi, di diventare un punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati al mondo dei diamanti e delle pietre preziose. Oltre al servizio di valutazione e perizia delle pietre, lo staff di IGR si occupa anche del rilascio delle certificazioni dei diamanti e può vantare un vasto assortimento di pietre preziose per l’acquisto. Ma IGR si occupa di compravendita di diamanti in senso molto ampio, grazie ai suoi consulenti che sono in grado di offrire ogni tipo di supporto, per piccoli e grandi budget, anche attraverso le valutazioni a domicilio. I suoi servizi si rivolgono sia ad una clientela di privati che ad una fatta di rivenditori che vogliono certificare le proprie pietre per venderle meglio sul mercato. Infine IGR organizza corsi di formazione per operatori e per semplici appassionati così da guidarli alla scoperta del mondo della gemmologia, per farne una professione o semplicemente per poterne apprezzare sempre di più le caratteristiche uniche.

Manometro differenziale qual’è l’uso più comune?

0000067_manometro-differenziale-a-pistone-serie-mnss-dppCos’è il manometro: parliamo del tipo differenziale
Il manometro è uno degli strumenti più precisi, funzionali e utili, che viene utilizzato per misurare la pressione dei fluidi, liquidi e gas.
Come apparecchio è fondamentale per una svariata gamma di usi.
Di norma il manometro viene utilizzato per la misura di pressione maggiore di quella atmosferica, ossia quella relativa che può essere positiva o negativa.
Abbiamo poi un terzo tipo di pressione, quella assoluta, che viene riferita al vuoto assoluto e si misura con altri strumenti.
Il manometro differenziale è un particolare tipo di manometro che misura la differenza di pressione tra due punti, tra due ambienti.
Questi dispositivi sono formati da due camere, separate da un elemento sensibile, che è deputato a rilevare una eventuale differenza di pressione tra le due camere stesse, mediante un movimento meccanico.
L’elemento sensibile può essere costituito da una membrana, un pistone magnetico, due molle Bourdon, un soffietto.
Nel caso del manometro differenziale a soffietto AISI 316 in acciaio inox serie MNSS-DP, si avranno misurazioni di pressione su campi scala molto bassi, da un minimo di 10 mbar ad un massimo di 160 mbar più precise e quindi affidabili.
Adatto ad una moltitudine di contesti industriali, tra i molteplici usi ha quello più comune di misurare i millibar (mbar).

Affidabilità e impiego del manometro differenziale
Questo strumento ha la caratteristica di poter misurare anche la pressione di liquidi particolari, che sprigionano vapori aggressivi o sono altamente corrosivi.
In questi casi l’uso di un manometro differenziale di alta qualità come il modello serie MNSS-DP a soffietto in acciaio inox AISI 316, è indispensabile.
Infatti il loro impiego su vasta scala è costantemente in aumento, sono usati per la costruzione e la manutenzione degli impianti industriali di svariati tipi:
• Impianti chimici, petroliferi, di estrazione in mare aperto, con sollecitazioni ambientali estreme.
• Industria alimentare: anche in ambito artigianale il manometro non digitale MNSS-DP a soffietto in acciaio inox AISI 316, ha trovato un largo impiego per quel che riguarda il settore dei birrifici e dei caseifici.
• Industria medico-farmaceutica.
• Impianti che richiedono l’uso di energie alternative e l’uso di fonti rinnovabili, per la salvaguardia dell’ambiente.
• Siti dove si lavorano carboni fossili.
• Ambienti altamente tecnologici, dove si effettuano ricerche di grande portata e di estrema importanza.
Tutte queste tipologie di attività produttive, complesse e variegate, si affidano a manometri in acciaio inox di qualità per operare al meglio: con la serie MNSS-DP a soffietto in acciaio inox AISI 316 della Ditta AM&C Italia, hanno la certezza di avere fatto la scelta migliore.

Il controllo della pressione differenziale
La pressione differenziale è anche la differenza tra sottopressione e sovrapressione.
Il manometro differenziale serie MNSS-DP con soffietto AISI 316 in acciaio inox, permette di monitorare la pressione differenziale, quella positiva e quella negativa in ambienti di vitale importanza, come i medicali.
Non è difficile capire che proprio in questi siti, come ad esempio le camere operatorie, le camere sterili, i laboratori sono ambiti dove ogni variazione o differenza di pressione, può causare danni gravissimi e deve essere monitorata continuativamente.
Alcuni dispositivi medici necessitano di una pressione relativa negativa, e la presenza di una strumentazione ottimale avrà sempre i valori sotto controllo.
Automazioni Misure & Controlli garantisce queste esigenze: è una realtà professionale all’avanguardia e in continua crescita; lo testimonia il manometro analogico differenziale, tutto inox MNSS-DP, con soffietto AISI 316.
Lo strumento sfrutta appunto le migliori caratteristiche dell’acciaio inox con cui è stato realizzato: resistenza agli agenti atmosferici, non teme la corrosione, ed è disponibile con varie tipologie di misure del quadrante.
Risulta essere una scelta appropriata anche in funzione del costo ragionevole a cui viene proposto, senz’altro uno dei migliori della sua categoria.

Quante sono le versioni disponibili dei sensori di pressione?

Prodotto e distribuito da Amec  - Roma

Prodotto e distribuito da Amec – Roma

Un sensore di pressione tradizionale viene definito dagli esperti del campo come uno strumento in grado di rilevare la pressione effettiva che si applica al medesimo e che viene utilizzato, a seconda delle varianti, in una moltitudine di contesti.

Manometro a capsula e manometro per basse pressioni

Il manometro a capsula costituisce la variante più apprezzata dai professionisti del campo. Esso si basa su un particolare tipo di funzionamento che sfrutta il sistema a capsula per misurare le basse pressioni. É dotato di una struttura versatile che gli dona grande ergonomia e offre l’opportunità, a chi lo utilizza, di poterlo adattare ad una grande varietà di campi di applicazione.

Manometro a membrana e manometro a capsula

Un valido contributo per l’industria è garantito dal manometro a membrana. Esso viene utilizzato nella cosiddetta industria di processo, ovvero quella chimica, mineraria, petrolchimica, nelle centrali elettriche, nel settore della costruzione di macchinari all’avanguardia, etc. Si contraddistingue da tutte le altre varianti di manometro per la sua particolare struttura che prevede la presenza di una custodia e delle varie componenti, solitamente realizzate in acciaio inox. Come per il manometro a membrana, anche quello a capsula viene invece adoperato per la misurazione delle basse pressioni. Il sistema di funzionamento del manometro a membrana consente allo stesso di rendersi efficace nella misurazione di campi di pressione essenzialmente ridotti. Viene realizzato tramite l’ausilio di tecniche e metodi in linea con la normativa EN 837-3.

Il manometro sanitario

Un altro campo di applicazione relativo all’utilizzo del manometro tradizionale è sicuramente quello sanitario, dove aiuta i professionisti nella giusta esecuzione del processo di misurazione della pressione nel contesto industriale e soprattutto quello alimentare. La peculiarità del manometro sanitario è definita secondo la possibilità di poter applicare al prodotto una serie di componenti (specie il separatore) solitamente realizzate in acciaio inox. Avendo cura di collegare tutte le parti nella maniera adeguata, il prodotto finale consente all’utente di essere utilizzato in qualsiasi condizione, specie in caso di pulsazioni molto forti e vibrazioni intense.

Il manometro inox bagno di glicerina

Il manometro a bagno di glicerina costituisce un’altra validissima variante di manometro che può essere utilizzato in una moltitudine di contesti, soprattutto per le misurazioni di pressione che prendono in esame la possibilità di esecuzione di processi che prevedono urti e vibrazioni. La caratteristica principale del manometro a glicerina è data dalla presenza al suo interno del cosiddetto liquido di riempimento che rappresenta un valido punto a favore quando ci si trova di fronte alla misurazione di picchi di pressione tendenzialmente elevati. Il liquido di riempimento è capace di bloccare qualsiasi vibrazione e di salvaguardare, così, l’integrità dello strumento.

Il manometro differenziale

Il manometro differenziale è invece un valido strumento che permette di misurare la differenza di pressione che può esistere tra due impianti differenti. Questo tipo di strumento è generalmente disponibile nel settore industriale in due varianti diverse, definite a colonna o a quadrante. Viene utilizzato soprattutto nelle centrali di trattamento dell’aria dove quotidianamente si monitora lo stato di deterioramento dei filtri, nonché la qualità del lavoro svolto all’interno delle stazioni.

I manometri a contatti elettrici e manometri digitali

Laddove ci fosse bisogno di misurare correttamente la pressione, monitorando attentamente i valori di misurazione, il manometro con contatti elettrici trova suo ideale campo di applicazione. Gli interruttori a contatto equipaggiati all’interno innescano meccanismi di apertura e di chiusura dei circuiti consentendo allo strumento di rilevare parametri di misurazione della pressione molto precisi.

Un grande passo in avanti è stato compiuto, infine, dai manometri digitali. Prodotta tramite l’impiego di metodiche in linea con le normative vigenti, questa variante trova un notevole campo d’azione nel settore meccanico. La presenza di un display in grado di rilevare con esattezza i parametri di misurazione della pressione, il manometro digitale viene di gran lunga preferito rispetto a quelli tradizionali.

Vendere Oro a Roma dove affidarsi?

main-qimg-42e25c8f886ca282389acdcb2aa78f67-cCome fare se si vuol vendere dell’oro usato a Roma al fine di ricavarne un immediato guadagno?

Come noto in Italia è possibile rivolgersi a delle aziende specializzate, i cosiddetti compro oro, le quali sono autorizzate ad acquistare oggetti in oro usato direttamente dai privati riconoscendo loro un pagamento in contanti o eseguito con modalità tracciabili per gli importi superiori ai limiti stabiliti dalle vigenti norme antiriciclaggio.
Se si possiedono gioielli o oggetti in oro di cui si è disposti a privarsi, magari perché danneggiati, inutilizzati, o semplicemente perché privi di valore affettivo, proporli a un compro oro può essere davvero una possibilità allettante, e assicurandosi questo inatteso extra è possibile concedersi qualche piccolo sfizio senza dover intaccare i propri risparmi, ad esempio un piccolo viaggio oppure un cellulare nuovo.
Sarebbe davvero un peccato, dunque, rinunciare a questa possibilità, e l’unica responsabilità del consumatore è quella di accertarsi che il compro oro a cui ci si rivolge sia autorizzato allo svolgimento dell’attività, dunque sia regolarmente iscritto al Registro degli operatori compro oro.
Ma quanto vale l’oro in mio possesso? Chi sta valutando la possibilità di vendere i propri gioielli o oggetti usati a un compro oro si pone legittimamente questa domanda, cerchiamo dunque di capire quali sono i fattori che influiscono sul valore di un oggetto realizzato in oro, o anche altri metalli preziosi quali l’argento.
Anzitutto va precisato che l’oro ha una quotazione valida su scala globale, di conseguenza questo parametro è valido in qualsiasi parte del mondo.
Non si tratta, tuttavia, di un valore stabile nel tempo: la quotazione dell’oro viene determinata quotidianamente tramite un processo che prende il nome di Fixing.
La quotazione dell’oro è soggetta a oscillazioni, dunque, tuttavia si può affermare senza esitazioni che il valore di questo metallo prezioso è sempre stato molto elevato e non è mai stato protagonista di cali rilevanti.
Parallelamente alla quotazione dell’oro devono essere considerate le caratteristiche degli oggetti che si vogliono vendere: il valore di un articolo in oro usato dipende ovviamente dall’effettiva quantità di oro in esso contenuta, ma anche dalla sua purezza.
Dal punto di vista qualitativo, infatti, non tutti gli oggetti in oro sono uguali: i gioielli e gli altri articoli in oro che possiamo avere a disposizione in casa sono composti infatti da leghe metalliche in cui figura anche l’oro, ma non sono degli oggetti in oro puro.
Per misurare il livello di purezza di un gioiello in oro o di qualsiasi altro oggetto in questo metallo si fa ricorso al carato (simboleggiato con kt), unità di misura che indica su 24 parti che compongono la lega metallica, quante di esse sono composte da oro.
Un articolo in oro di 1 kt è dunque realizzato in una lega metallica composta da oro per 1/24, di conseguenza un oggetto in oro 24 kt è a tutti gli effetti oro puro.
Come accennato è estremamente raro che gioielli e altri articoli in oro vantino 24 kt: un simile livello di purezza, di norma, è individuabile esclusivamente nei lingotti.
A determinare il valore di un oggetto in oro usato vi sono dunque 3 parametri: la quantità di materia prima in esso contenuta, il suo livello di purezza e la quotazione ufficiale dell’oro.
Alla luce di questo ci si potrebbe chiedere: ma un gioiello in oro è quindi destinato ad essere valutato in modo analogo da qualsiasi compro oro? La risposta è no.
Parallelamente agli aspetti fino ad ora menzionati, i quali sono assolutamente oggettivi, bisogna considerarne anche un altro: lo “spread” praticato dal compro oro, ovvero una percentuale che l’attività commerciale trattiene da ogni transazione per assicurarsi degli utili.
Lo spread non è fisso ma viene determinato liberamente dalle varie aziende operanti nel settore sulla base delle loro strategie commerciali, di conseguenza può accadere che per il medesimo oggetto si ricevano proposte differenti.
Chi vende l’oro usato può legittimamente rivolgersi al compro oro che effettua la proposta più alta, a condizione che, come detto, vengano rispettate tutte le norme che disciplinano il mondo dei compro oro.

« Older Entries Next Entries »