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Vivere Piazza San Pietro

piazza san pietroPiazza San Pietro è la culla della cristanità mondiale. Costantemente brulicante di genti, devozione, allegria, misticismo ed entusiasmo, è uno dei luoghi imperdibili di Roma. Non si può scegliere di visitare la città eterna, senza dedicare almeno una giornata intera a questa magica piazza.

La piazza, che delimita il confine tra lo stato italiano e quello vaticano, presenta due varchi di accesso: quello di Porta Angelica, e quello di via della Conciliazione. Sorge in una piccola valle che si interpone tra il colle Vaticano e quello del Gianicolo; valle che, nella Roma Antica, era destinata ad ospitare il Circo di Nerone.

Le dimensioni della piazza sono imponenti, caratteristica apprezzabile sopratutto osservandola dall’alto. Lo spazio è suddiviso in due porzioni: la prima, a forma di trapezio, che accoglie la Basilica di San Pietro; la seconda, più grande, di forma ovale col maestoso obelisco Vaticano che si staglia al suo centro. A congiungere tra loro queste due aree, l’imponente colonnato opera di Gian Lorenzo Bernini
Le ellissi della piazza misurano 240 m di larghezza, all’incirca quanto il Colosseo, secondo le precise volontà del Bernini; mentre il colonnato è costituito da una quadruplice fila di 284 colonne in stile dorico e 88 pilastri, coronato da 140 statue di santi alte più di tre metri.

Queste informazioni di carattere storico artistico, sono preziose per coloro che si recano a Piazza San Pietro in “veste” di turisti. Ruolo che, probabilmente, almeno una volta nella vita abbiamo assunto un po’ tutti e che, inevitabilmente, culmina con la visita alla Basilica e la suggestiva ascesa al suo “cupolone”. A questo proposito suggerirei un posto confortevole dove dormire in questa zona: pulito, accogliente, gestito da gente cortese e disponibile, una guest house “atmosfere”, in via Leone IX, personalmente mi sono trovato molto bene.
Tornando alla Piazza, il turismo non è l’unico modo di viverla. Ne esistono molteplici altri, legati prevalentemente al ruolo di fedeli e pellegrini.

Si pensi a coloro che la domenica affollano la piazza per ascoltare la Santa Messa, l’Angelus, e ricevere la benedizione papale.
Gli eventi religiosi, del resto, non si limitano alla sola giornata domenicale. Anzi, da quando è asceso al soglio pontificio Papa Francesco si sono pure moltiplicati. Basti pensare alla benedizione delle coppie di fidanzati, voluta dal Santo Padre nel giorno di San Valentino; o ancora, alla recentissima benedizione dei “bambinelli” da apporre nel presepe, perfettamente in tema col clima natalizio che stiamo vivendo in questi giorni.

Vivere Piazza San Pietro vuol dire, anche, viverne intensamente i dintorni, il circondario; dove pullulano le occasioni di ristoro, di shopping, e anche di dedicarsi ad altre opportunità di turismo storico culturale.

La via più facile, per chi si muove a Roma col trasporto pubblico, per giungere a Piazza San Pietro è quella di servirsi della metropolitana. Occorre prendere la linea A e scendere alla stazione Ottaviano. Da qui, in soli dieci minuti a piedi percorrendo via Ottaviano e via di Porta Angelica, si giunge alla piazza.
Tale percorso è disseminato di ristoranti tipici dove pranzare, nonchè negozi di souvenir dove fare shopping. tutto ciò che acquistate non è ancora stato benedetto; quindi ricordatevi di farlo benedire da un sacerdote all’interno della basilica.

Dal momento che siete entrati da Porta Angelica, per uscire dalla piazza consigliamo di percorrere invece Via della Conciliazione. In nove minuti circa raggiungerete il lungo Tevere e Castel Sant’Angelo. Oltre ad ammirare il sempre suggestivo spettacolo dei ponti che attraversano il fiume, potrete anche visitare gli interni del castello (denomitato anche Mausoleo Adriano). La struttura è oggi adibita a museo, ripartito in più livelli e percorsi di visita.

A proposito di Musei. Gli amatori non possono fare a meno di visitare i musei Vaticani. Qui potrete ammirare le splendide sale affrescate da Raffaello, l’area egizia, la pinacoteca e, forse la sua attrazione più amata nel mondo, la cappella Sistina col famosissimo Giudizio Universale di Michelangelo.
Per raggiungere i musei dalla piazza è necessario uscire nuovamente da Porta Angelica, e percorrere via del Mascherino. Ancora una volta si tratta di poco più di 10 minuti.
Terminata la visita ai musei, potrete approfittarne per gustare il miglior gelato di Roma dal Old Bridge, in via Bastioni di Michelangelo.

Tutte le strade portano a Roma e tutte le strade di Roma portano alle piazze

piazza matteiVero e proprio museo a cielo aperto, Roma è famosa non soltanto per i suoi palazzi ed i suoi monumenti ma anche per le sue bellissime piazze, che durante le serate estive radunano i romani alla ricerca di un po’ di refrigerio e che tutto l’anno ospitano migliaia di turisti intenti ad ammirarne le suggestive bellezze.

Al fasto architettonico, questi splendidi luoghi di ritrovo uniscono la comodità dei servizi offerti da varie attività commerciali quali bar, enoteche, pub, ristoranti, gelaterie e trattorie tipiche. In tal senso, le piazze del centro storico si rivelano maggiormente attrezzate per venire incontro alle aspettative dei visitatori, offrendo loro un assaggio delle specialità tipiche locali; le piazze delle zone periferiche, invece, appaiono più attente alle esigenze del vivere quotidiano e abbondano di circoli culturali, centri ricreativi, cinema, caratteristici mercatini e diverse comodità come uffici postali, negozi, librerie, supermercati e servizi di vario tipo. Questa complementarietà offre al turista la possibilità di conoscere a fondo lo spirito di una delle città più belle del mondo: attraverso le sue piazze, infatti, Roma svela le sue mille sfaccettature fatte di storia, poesia e quotidianità.

Fra le più visitate dai turisti sono da ricordare Piazza San Pietro, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Piazza Colonna, Piazza della Rotonda, Piazza Navona, Piazza Venezia e Piazza Trevi. Accanto a queste “tappe obbligate”, il percorso turistico di Roma non può prescindere da una visita alle piazze meno conosciute ma ricchissime di suggestione, come Piazza della Minerva, Piazza San Giovanni in Laterano, Piazza Santa Maria Maggiore, Piazza Barberini, Piazza Campo dè Fiori, Piazza Farnese, Piazza Santa Maria in Trastevere con la sua Basilica, Piazza Mattei e Piazza Minciò. Qui si possono ammirare scorci di rara bellezza ed assaporare il piacere della vita degli antichi borghi della città, la cui atmosfera è in molti casi rimasta intatta.

Piazza Mattei, in particolare, è una piazza piccolissima stretta fra antichi palazzi ed impreziosita dalla fontana delle Tartarughe; altrettanto caratteristica è Piazza Minciò, sita nell’elegante quartiere Coppedè, che spicca per i suoi edifici dalla forma irregolare e per la fontana delle Rane. Fra le più belle soste enogastronomiche occupa un ruolo di primo piano Piazza Farnese, che è possibile ammirare nelle sue forme classiche e pulite gustando una tazza di tè al celebre “Caffè Farnese“. Agli amanti del buon vino, invece, Piazza Navona e i suoi dintorni offrono l’opportunità di assaggiare un ottimo bicchiere di frascati e tanti squisiti piatti locali presso le numerose enoteche della zona, come l’”Enoteca Bleve” sita nel lussuoso palazzo Lante della Rovere.

Piazza Buenos Aires, un angolo di refrigerio estivo

piazza buenos airesRoma offre un’infinità di attrazioni turistiche. Chi mette piede per la prima volta nella capitale non può esimersi dal visitare i simboli della città come il Colosseo, San Pietro, Fontana di Trevi, il Pantheon. In realtà la metropoli brulica di musei, chiese, monumenti e piazze. Ci sono piazze a Roma che ospitano importanti fontane, scalinate rilevanti e giardini incantevoli, ce ne sono altre meno conosciute ma che meritano ugualmente molta attenzione. Infatti se vi capita di trovarvi a Roma per la seconda o terza volta, vi consiglio di allontanarvi dai consueti luoghi comuni per scoprire mete alternative.

Poco lontano dal quartiere Coppedé, (tutto realizzato in stile liberty), tra via Po e via Tagliamento , si trova Piazza Buenos Aires, qualificata dai romani con il suo vecchio nome di Piazza Quadrata. La sua posizione strategica permette al turista e a chi ci vive di spostarsi facilmente all’interno della città utilizzando oltre che l’automobile anche diversi mezzi pubblici. Dalla stazione Termini si raggiunge la piazza prendendo la linea 92; si arriva a destinazione in 10/15 minuti. Dall’aeroporto di Fiumicino Leonardo da Vinci, si prende il trenino che porta a Termini e da qui si prosegue con la linea 92. Lo stesso percorso è auspicabile per chi fa scalo all’aeroporto di Ciampino. Se si scende alla stazione Tiburtina, si raggiunge Piazza Buenos Aires prendendo la linea B della metropolitana direzione Laurentina, si scende al Policlinico e poi si prosegue con la linea 3 o 19. Oltre ad avere a disposizione diverse postazioni taxi la piazza è disseminata di fermate d’autobus dirette ovunque da San Pietro a Verano, da Trastevere a Via del Corso.

Piazza Buenos Aires segna il confine tra la parte lussuosa della capitale, i Parioli, dove si vede gente alla guida di grosse automobili, altolocata e vestita distintamente e la zona universitaria dove i ragazzi con la borsa sulle spalle affondano gli occhi sui libri. Due mondi tanto diversi, ma tanto uguali, da un lato c’è chi ce l’ha fatta e dall’altro chi spera un giorno di potersi costruire quel livello sociale.

Grazie a questa convivenza di modi diversi di vivere, piazza Buenos Aires offre diversi tipi di divertimento: dalla trattoria che propone una cucina tradizionale e tipicamente romana, alla discoteca storica dove trascorrere la serata e aspettare che il sole annunci l’arrivo del nuovo giorno. Ci sono locali che oramai sono diventati punti di riferimento della zona, non solo per gli stessi abitanti ma anche per i turisti.

Quando d’estate l’aria romana diventa rovente e afosa, la gente corre alla ricerca dei “nasoni” le tipiche fontanelle romane, oppure il refrigerio lo cerca nelle bibite fresche. Una valida alternativa la propone un chiosco che si trova in Piazza Buenos Aires alla fine di Viale Regina Margherita. In questo caratteristico luogo oramai in vita da molti anni, si può gustare il Lemoncocco: una bevanda fredda a base di cocco, limone e di gelatissimo cremolato. Il Lemoncocco si prepara unendo acqua, sciroppo di cocco, la scorza di mezzo limone e cremolato ossia, ghiaccio tritato e sciroppo di frutta. Il chiosco è il punto di ritrovo di molti romani e turisti di passaggio. Chi assaggia per la prima volta il Lemoncocco, rimane estasiato dalla sua freschezza: è un prodotto caratteristico della zona che non si dimentica facilmente.

Piazza Buenos Aires è rinomata anche per la presenza di VA SANO, un negozio che vende solamente prodotti francesi. In questo coppedeluogo gastronomico si possono trovare vini francesi di Bordeaux, Champagne, il foie gras, i croissant, i formaggi e le confetture. Ci sono inoltre locali come il PIPER che aprono all’alba e chiudono a notte inoltrata dove è possibile consumare un aperitivo e organizzare una cena, per concludere la serata con musica da discoteca o dal vivo.

Piazza Buenos Aires non è soltanto divertimento e shopping, ma anche arte. La Beata Maria Vergine Addolorata è una chiesa costruita nel 1910 e terminata nel 1930. Il suo stile romanico-bizantino mostra una facciata costruita in mosaico che raffigura al centro l’Agnello simbolo di Cristo e ai lati i quattro evangelisti, nella parte inferiore sono mostrate dodici pecore che rappresentano gli apostoli, tutto accompagnato da flora e fauna tipicamente sud africana.

Insomma consiglio vivamente di fare un giro da questa parte della città un po’meno turistica ma ricca di vita.

Le piazze romane

piazza di spagnaIl turista non frettoloso che esce dalla Stazione Termini, e avanza nella grande piazza prospiciente e poi in una delle grandi strade radicali, rimane sempre più interessato e affascinato da case e mura costruite da artisti di ogni epoca. Accanto a un campanile romanico sorge un arco romano, e più avanti un severo e armonioso palazzo cinquecentesco strizza l’occhiolino a una chiesa barocca. Ricche fontane settecentesche si alternano con grandi basiliche, palazzi, parchi, giardini, colonne, archi e ruderi imponenti, e vecchi più di duemila anni. Ogni edificio ha un suo stile e una sua storia; questa varietà non può certo arrecare noia al turista, il quale vede una città che non si ripete mai e sempre si rinnova.

La particolarità di Roma sono proprio le sue piazze, qualcuna con il tempo è scomparsa, altre oramai fanno parte della storia. Da queste piazze è possibile ammirare panorami caratteristici della città che ogni giorno vengono frequentate dai turisti. In estate il popolo romano si riversa nelle piazze per cercare un po’ di refrigerio dall’afa notturna. Le piazze romane come quelle che si trovano nel quartiere di Trastevere, spesso si adornano d’importanti monumenti, per questo il visitatore non disdegna di fermarsi ad ammirare la loro bellezza e i negozi che vi si affacciano.

Una delle piazze più famosa della capitale è Piazza di Spagna, con la scalinata della Trinità dei Monti, stupenda opera architettonica del barocco romano. Sullo sfondo s’innalza la chiesa della Trinità dei Monti, iniziata nel 1495 per ordine di Carlo VIII. Sulla scalinata i ragazzi durante le sere estive, trovano il coraggio di dichiararsi alla propria amata. Attraversando la piazza si raggiunge Via Condotti, dove è rinomata in tutto il mondo per i suoi negozi di lusso: Tiffany, Dior, Valentino, Armani. E’ la via dello shopping firmato. A volte è un piacere soltanto passeggiare lungo questa strada e ammirare le meravigliose vetrine, sognando di indossare un gioiello o un abito esposto in vetrina.

Da Piazza di Spagna, attraversando Via del Babbuino si arriva a Piazza del Popolo, dove c’è la Basilica Parrocchiale Santa Maria che custodisce la “Crocifissione di San Pietro” e la “Conversione sulla via di Damasco”, due opere di Caravaggio presenti nella cappella Chigi. Imboccando il Corso ci si può dedicare allo shopping.

Spostandosi con la metro si scende a Barberini, qui c’è un’altra importante piazza: Piazza Barberini. Al centro c’è la Fontana del Tritone, è sicuramente una delle più suggestive fontane della capitale. Dopo aver scattato qualche foto, si può andare a prendere un gelato o un aperitivo a Via Veneto, altrimenti ci sono in zona molti locali dove sostare. Se si vuole consumare un pranzo spendendo poco, è possibile incontrare qualche osteria locale dove è possibile gustare i piatti tipici della cucina romana.
piazza navonaPer chi ama la mondanità la passeggiata comincia a Campo de Fiori. La piazza ospita il mercato all’aperto, mentre la sera offre ristoranti e bar per intrattenere i romani e i turisti. I giovani animano le serate estive e regalano molta vivacità alla piazza, in contrasto con la statua di Giordano Bruno morto proprio lì sul rogo. Se si attraversa Corso Vittorio Emanuele si arriva a Piazza Navona, che ritorna in possesso dei romani solo nel periodo di Natale e della Befana, perché per i restanti giorni dell’anno viene presa d’assalto dai turisti. La piazza è circondata da tavoli all’aperto, ristoranti, gelaterie e negozi vari. Nelle vicinanze c’è la Chiesa di San Luigi dei Francesi dove è possibile ammirare i dipinti di Caravaggio. Proseguendo con la passeggiata si arriva a Piazza della Rotonda, dove s’erge il Pantheon, il tempio che i romani dedicarono a tutti gli dei. Il monumento è privo di finestre, il suo interno è illuminato da una grande porta, che rappresenta l’unica entrata di luce, oltre al foro al centro della cupola.

San Pietro per antonomasia rimane però la piazza che abbraccia tutto il mondo, una delle più belle creazioni dell’arte rinascimentale. La Cupola di San Pietro è una maestosa e superba opera architettonica, fu ideata e progettata da Michelangelo, il quale seguì i lavori dal 1546 al 1564. La cupola venne terminata 25 anni dopo da Giacomo della Porta e Domenico Fontana. Quando ci sono le udienze del Papa, il mondo s’incontra a Piazza San Pietro che non è solo un’attrattiva turistica, ma un luogo mistico e di preghiera. Insieme al Colosseo questa piazza non manca mai nell’itinerario turistico della capitale.

Piazza Fiume, la comodità della vita nel quartiere

piazza fiumeNumerosissimi sono i monumenti stupendi che Roma antica ci ha lasciato. Si può dire che non vi è strada che non conservi qualche resto: colonne, archi, templi, palazzi, mausolei, terme. Ormai sono rovine che hanno sofferto più per opera dell’uomo che per quella del tempo. Sono comunque opere ancora imponenti.

Roma appare formata da due città, una dentro l’altra. La città più antica è racchiusa entro le cosiddette mura di Servio Tullio, innalzate però dopo l’invasione dei Galli, quindi posteriori al re di cui portano il nome. L’altra più esterna è limitata dalle mura aureliane. Infatti Roma, col trascorrere dei secoli, si ingrandì sempre più; nel 271 dopo Cristo l’imperatore Aureliano, a difesa della città, innalzò una nuova cinta di mura che racchiudeva una superficie estesa poco meno di quella di Roma attuale.

Piazza Fiume è l’esempio di quello che è stato detto fin’ora, dove è possibile scorgere edifici del passato, mischiati con costruzioni dell’architettura moderna. Piazza Fiume è stata realizzata per migliorare la viabilità di Roma, dopo la demolizione di Porta Salaria. Nel 1871 quando le due torri ai lati della porta furono abbattute, vennero portate alla luce alcune tombe incorporate. Oggi questi sepolcri sono contenuti all’interno della città aureliana. Nella parte orientale, sotto la torre, c’è il sepolcro di “Quinto Sulpicio Massimo”, un ragazzo morto a undici anni. Nella terza edizione del “Certamen”, il giovane venne insignito della corona al merito per aver suscitato molto interesse da parte dei giudici nonostante non avesse vinto il concorso. Il cippo è alto 1,61 metri ed è in marmo. Sul lato occidentale della torre, all’esterno delle mura, sono conservate altre tombe, risalenti al I secolo Avanti Cristo, tra queste c’è la tomba circolare di Cornelia, figlia di Scipione. A Piazza Sallustio invece, a 14 metri sotto il livello della strada, sono stati rinvenuti le rovine di un edificio di grandi dimensioni, da poco restaurato.

Vicino a Piazza Fiume c’è Porta Pia, anche questa è una bella struttura realizzata da Michelangelo Buonarroti, ma diventata famosa nel 1870, quando si consumò la battaglia tra le truppe pontificie e le truppe italiane, che segnò la fine del potere papale e il ritorno di Roma all’Italia. Oggi Piazza Fiume accoglie l’innovazione coniugata alla storia. Nel centro storico della piazza ci sono diversi ristoranti dove è possibile gustare i piatti tipici della capitale. Il turista che si trova di passaggio per Piazza Fiume, difficilmente passa dritto davanti a una gelateria, una pizzeria o un bar. In questa zona i negozi sono molti, c’è solo l’imbarazzo della scelta. La zona è collegata con autobus e metro, si trova a pochi metri da Villa Borghese, Via Veneto, Piazza della Repubblica, Via Nazionale. Qualche hotel è collocato all’ingresso delle antiche mura di Roma, a pochi metri dalla Stazione Termini e a qualche chilometro dal Colosseo e da tutte le principali attrazioni turistiche, facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. In genere gli alberghi sono situati all’interno di edifici residenziali, ben arredati e completi di tutti i migliori comfort.

Piazza Fiume non è attrezzata per soddisfare soltanto il turista, ma anche chi fortunatamente ha la possibilità di abitarvi, infatti il mercato popolare permette alla gente di incontrarsi, scambiare qualche parola, scegliere i prodotti genuini a prezzi competitivi. Soprattutto sono molto apprezzati i banchi della frutta e della verdura, dove è possibile reperire alimenti di stagione e di provenienza nazionale. Se si è alla ricerca di un luogo dove rilassarsi, prendere un caffè in compagnia o consumare una colazione o un pranzo, il posto giusto è il New Age Café, bar e ristorante di giorno e punto di ritrovo la sera, soprattutto nella stagione calda quando vengono allestiti i tavoli esterni al locale. A ridosso delle Mura Aureliane, precisamente a Via Piave c’è Friends, il posto giusto dove farsi servire l’aperitivo. Il locale è frequentato da impiegati, infatti in questa zona sono concentrati un gran numero di uffici.

Per chi ama lo shopping Piazza Fiume offre una varietà di negozi. Il polo in grado di accogliere l’innovazione, il moderno e il classico sono i magazzini della Rinascente. Dalla Stazione Termini è possibile raggiungerli prendendo il bus numero 38. L’edificio si trova di fronte le Mura Aureliane, un esempio mastodontico di modernità in un contesto artistico antico. I magazzini presentano una vasta gamma di prodotti per la casa, abbigliamento, accessori, delle più prestigiose marche. E’ l’ambiente ideale per riscoprire le ultime tendenze proposte da esclusivi brand. Il piano terra è dedicato alla casa, i piani superiori sono riservati alla moda donna, uomo e bambino. E’ possibile fare shopping di alto livello tutti i giorni della settimana fino alle 21.00.

A Piazza Fiume ancora esistono le piccole botteghe artigianali, come il Laboratorio di restauro Fiore Antichità, un luogo incantato dove si effettuano restauri di mobili. In questo negozio, senza tempo, si possono acquistare anche mobili restaurati con le più raffinate tecniche del rifacimento a prezzi davvero vantaggiosi nel rispetto dell’antico. Nel cielo splendido di Roma Piazza Fiume sa ancora parlare della grandiosità di questa città che ha dato tanta civiltà all’Europa e al mondo intero.

Trastevere, intrecci di viuzze e piazze

trastevere localiTrastevere è senza ombra di dubbio il cuore di Roma e della romanità: il solo accento romanesco di chi popola queste vie strette, quasi un labirinto dentro la città, fa intendere che ci si trova nel posto giusto per assaporare sia la Roma di oggi che quella dei tempi passati, in particolare del periodo medioevale.
Le costruzioni sono basse, arroccate una sull’altra, come a voler proteggere un patrimonio inestimabile che rivive in un’atmosfera davvero magica, questa è la sensazione che si avverte passeggiando per i vicoli.
L’attuale sistemazione del quartiere e la pavimentazione delle strade con i classici sampietrini si deve a Papa Sisto IV, che verso la fine del ’400 rese più vivibile questa zona della città.
Trastevere si trova ad ovest del fiume Tevere ed il suo nome indica proprio la sua posizione geografica: “Trans Tiberim” cioè al di la del Tevere.
Nel periodo Medioevale era un quartiere di popolani e le case dei ricchi erano ben distinguibili per l’eleganza delle fattezze. Oggi conserva sempre il suo stile medioevale, ma è diventato un quartiere molto ambito dove vivere, soprattutto per gli stranieri, affascinati dalla sua storia e dalla sistemazione urbanistica.
E’considerato uno dei più bei quartieri di Roma dove vivere ed essere “al riparo” dalle vie più frequentate e quindi ad alto tasso di traffico urbano, e questo grazie alla conformazione delle maggior parte delle strade strette che fin dal medioevo, rendeva difficoltoso il passaggio dei carri, soprattutto per quegli elementi architettonici, detti magnani, che sporgevano dai muri delle case. Nonostante questi furono eliminati alla fine del ’400, i vicoli e le strade rimangono strette e molte di queste sono percorribili soprattutto a piedi. Per godere infatti della atmosfera magica di Trastevere il modo migliore è una passeggiata, soprattutto nelle serate estive, osservando le luci, sentendo i profumi, calpestando quei sampietrini, sembra quasi di tuffarsi in un’altra dimensione.
Le vie strette spesso si aprono su piazze caratteristiche, la più famosa delle quali è sicuramente Piazza di Santa Maria in Trastevere con l’omonima basilica, fondata nel III sec. da Papa Callisto I. 
E’ una delle più importanti della città, dove ammirare splendidi dipinti, l’abside riccamente decorato con stupefacenti mosaici per la lavorazione minuziosa. Nella basilica di trova un rarissimo esempio di iconografia cristiana del IV sec., la Madonna della Clemenza o Madonna Theotókos.
Altre piazze da visitare sono quella della Scala, molto caratteristica, di lato si affaccia la Chiesa che prende il nome della piazza, accanto si trova un antico monastero dei Carmelitani Scalzi, al suo interno si trovano ancora gli antichi scaffali settecenteschi della Spezieria, questa all’epoca ospitava la farmacia papale, ancora oggi è possibile visitarla anche se non è più attiva. La romanità nel mondo è stata conosciuta anche grazie a un grande poeta in vernacolo, Trilussa, al quale è stata dedicata una piazza che si trova proprio di fronte a ponte Sisto. Comprende una fontana monumentale del 1613, che fu spostata dall’altra sponda del Tevere quando furono costruiti i muri contenitivi nel 1870, e vicino è stato posto il busto dell’ironico ma sempre arguto poeta.
Di notte Trastevere è popolatissima di giovani, italiani e stranieri, che qui trovano locali, pub, fraschette (tipiche taverne romanesche), ristoranti e pizzerie dove mangiare sia i piatti della tradizione che quelli nazionali, compresa la pizza alla romana (quella cosiddetta “bassa”).
Tra i ristoranti più caratteristici delle piazze in Trastevere non si può non accennare al ristorante da Meo Patacca, fondato negli anni ’50 dove intrattenersi in serate a base di cucina tipica romana e stornelli cantanti da musicisti che si aggirano per i tavoli. 


Gli stessi camerieri vi serviranno vestiti come si usava nell’ 800, quando, la famosa piazza prospiciente era popolata da mercanti, marinai, capitani di vascello che si trovavano in zona dove aver attraccato nell’antico porto fluviale di Ripa Grande. 
Oggi è un luogo frequentatissimo da turisti e avventori che trascorrono piacevolissime serate immersi in un’atmosfera rinascimentale assai suggestiva. 
Un altro ristorante tipico della zona, probabilmente unico al mondo e per questo famoso, è da Cencio la Parolaccia, fondato da una coppia di romani, Vincenzo “Cencio” e Renata, che vollero dare vita a un luogo folkloristico unito alla buona tavola e condito da stornelli romaneschi a suon di fisarmonica e insulti, a volte pesanti, ai clienti da parte del personale di servizio. 
Chi vuole provare questa simpatica esperienza saprà quindi di essere “accolto” in modo non proprio convenzionale, ma in compenso sarà ironicamente servito.
vicolo trasteverePer le vie di Trastevere poi è facile incontrare artisti di strada dall’innato talento: attori, pittori, scultori, musicisti, mimi, che dimostrano quanto Roma si sempre aperta a qualsiasi forma d’arte. 
D’estate poi le rive del Tevere si animano di mercatini, bancarelle e locali con tavoli nei quali è possibile cenare con la vista sul fiume, o direttamente sullo specchio d’acqua sui barconi adibiti a ristorante: un’esperienza da provare per vivere serate da sogno.
Da visitare anche via della Lungara con il Palazzo Corsini, sede dell’Accademia dei Lincei e della Galleria d’Arte Antica. Nel cuore di Roma c’è anche l’Orto Botanico di 2000 mq. molto suggestivo.
Trastevere è fornita di tutti i servizi: farmacie, ospedali, collegamenti pubblici, con il tram n.8 e piccoli autobus adibiti al passaggio di alcune vie particolarmente strette.
Per soggiornare non mancano hotel, alberghi, pensioni, ma soprattutto B&B nel cuore del quartiere che permettono un soggiorno accogliente in piccoli palazzi d’epoca.

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