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Scegliere l’anello con diamanti, solitario, trilogy o veretta?

Anello solitario, trilogy o veretta? Questo è il quesito che ci si pone quando si desidera investire in un anello con diamanti.
Il solitario il trilogy e la veretta sono tra i gioielli più quotati e ambiti degli ultimi anni e non sempre chi li acquista, li conosce da vicino.

Anello solitario con diamante
Il diamante solitario è sicuramente il modello più adatto per festeggiare un fidanzamento o per coronare un amore di coppia.
La singola pietra va a simboleggiare l’unico e insostituibile amore ed essendo posta in una sezione centrale e rialzata, è capace di riflettere al massimo la luce, spiccando sul dito di chi la indossa in modo considerevole.

Ovviamente le occasioni per regalare un solitario non riguardano solo l’amore di coppia, ma può essere un’ottima idea regalo per un’amica importante, una mamma speciale o per tutti quei casi in cui si desidera un omaggio che lasci senza fiato.

Il fascino dell’anello trilogy
La differenza che intercorre tra trilogy e veretta sta sicuramente nel numero di diamanti coinvolti nella realizzazione.
Questo particolare modello di anello simboleggia tre tappe importanti: passato, presente e futuro della coppia.
Un invito quindi a ricordare quello che è stato, a godersi l’oggi e accompagnarsi mano nella mano verso il domani.

Questo anello costituito da diamanti montati a griffe, è perfetto come regalo di fidanzamento e non solo.
Il trilogy è adatto per chiunque voglia ricordare e confermare la propria presenza anche nel futuro della persona festeggiata.

La veretta di brillanti
L’anello riviera con diamanti, conosciuto solitamente come “veretta” è un gioiello che ricorda in maniera considerevole, la classica fede.
Ebbene sì, un anello impreziosito da pietre mozzafiato che ricorda uno dei gioielli più importanti per le coppie.
Esistono verette di diversi tipi, con diamanti di grandezze diverse o tutti uguali.
La superficie della veretta con diamanti inoltre può essere interamente tempestata di pietre (veretta a giro) oppure fornita di 5 o 7 elementi nella sezione frontale dell’anello.

Diamanti Anversa – Acquistare diamanti certificati

A prescindere che siate interessati ad un trilogy, una veretta o un solitario, gli anelli devono essere acquistati sempre con cognizione di causa.
Mai rivolgersi a venditori improvvisati o dei quali non si conoscono bene le competenze.
Specialmente se si è neofiti nel campo, è bene chiedere aiuto a chi è esperto in pietre preziose onde evitare di imbattersi in fregature senza acquistare un meritevole anello con diamanti certificati.

Diamanti Anversa per esempio, costituisce un punto di riferimento per chi desidera acquistare gioielli con diamanti di qualità e a prezzo d’ingrosso.
Questo conosciutissimo show-room dà al cliente la possibilità di scegliere tra un vastissimo assortimento di modelli con diamanti poiché permette una creazione personalizzata dell’articolo.
Da Diamanti Anversa è possibile scegliere il tipo di montatura desiderato per poi farci incastonare i diamanti che si desiderano, tutti precedentemente sigillati e certificati.
Ecco quindi che acquistare uno splendido anello di diamanti ad un prezzo da ingrosso, non è poi così impensabile.

L’esperienza e la qualità degli articoli distribuiti sono i punti di forza di Diamanti Anversa.
La soddisfazione del cliente viene costantemente garantita da un team di esperti del settore delle gemme preziose che rimane in continua formazione sul campo.
I diamanti vengono acquistati presso i migliori istituti gemmologici internazionali riconosciuti in tutto il mondo.
All’interno del team sono presenti periti del tribunale e operatori della Borsa dei diamanti di Anversa.
Inoltre, questo negozio, vanta l’autorizzazione da parte della questura e vene solo diamanti certificati dagli unici istituti gemmologici riconosciuti a livello internazionale (IGI, GIA e HRD).

Diamanti Anversa, può vantarsi di proporre pietre a prezzi da ingrosso poiché il suo processo produttivo inizia dal grezzo e continua presso la taglieria.
In passato venivano venduti diamanti anche alle gioiellerie ma attualmente viene seguita tutt’altra filosofia, basata sulla voglia di realizzare gioielli personalizzati facendo pagare ai clienti privati solo il costo reale delle materie prime.

Questo permette a Diamanti Anversa di realizzare e vendere solamente diamanti etici e con un incredibile rapporto qualità/prezzo.

Automazione Misure e controlli, quando servono questi strumenti alla produzione industriale

Il manometro è lo strumento necessario alla misurazione della pressione e/o la forza di un determinato gas o liquido. Più precisamente però è utilizzato per misurare pressioni che risultano essere maggiori della pressione atmosferica perché nel caso in cui si debba misurare pressioni inferiori il termine del dispositivo più adatto è vacuometro e non più manometro. L’utilizzo di questo dispositivo è molto vasto, ma in ogni caso risulta essere di rilevante importanza ed essenziale alla garanzia della sicurezza. E’ uno strumento versatile, come precedentemente detto, in quanto risulta essere adatto ad essere utilizzato in diversi contesti, anche se genericamente parlando il manometro trova il suo maggior utilizzo in situazioni nelle quali deve essere misurata la differenza tra la pressione del liquido d’interesse e la pressione atmosferica nel punto in cui si fa riferimento. Nell’ambito industriale questo strumento si è rivelato una necessità nel momento in cui gli operai sono ampiamente facilitati nel monitoraggio della pressione che scorre nei tubi del gas industriali, garantendo così l’estrema sicurezza dell’impianto. Le industrie nelle quali l’utilizzo del manometro è più frequente è in quelle di fabbricazione, come ad esempio possono essere quelle petrolifere, di raffinazione ecc.
Nonostante, come precedentemente visto, lo scopo del manometro è uno, ce ne sono diverse tipologie ognuna delle quali presenta caratteristiche distintive adatte ad esigenze e situazioni differenti. Conoscerne le differenze di un modello piuttosto che un altro aiuterà a fare una scelta totalmente consapevole e congruente alle necessità della situazione.
I principali sono i seguenti:

Manometro ad U

E’ costituito come dice la parola stessa da un tubo a forma di U, il quale da una parte ha esposizione alla pressione atmosferica e dall’altra al punto d’interesse. Per riuscire a bilanciare la giusta pressione il liquido interno al tubo si sposterà da un’estremità all’altra riuscendo così a regolarla. L’estrema sua semplicità nel processo di funzione lo rende una tipologia di manometro molto poco soggetto a guasti e/o rotture, al contempo però risulta essere di risoluzione scarsa in confronto ad altre tipologie.

Manometro Bourdon

Si compongono di un tubo a sezione ellittica collegato ad un segnalatore il quale a seconda della pressione fa salire o scendere una lancetta. Questa tipologia di manometro è quello più utilizzato nell’utilizzo odierno.

Manometro a membrana

Questa tipologia viene utilizzata nelle situazioni in cui i campi di pressione sono ridotti, riuscendo così ad ottenere la massima precisione. Proprio per la sua qualità distintiva è un tipo di manometro che viene utilizzato soprattutto nelle industri chimiche e petrolchimiche. Questi manometri riescono a resistere in situazioni di sovrappressione anche fino a 3/5 volte il valore di fondo scala.
I manometri a capsula per la maggiore sensibilità riescono a misurare livelli di pressione inferiori a quelli a membrana: valore più basso 0-10 mbar.

Questi erano le principali tipologie ma vi sono anche i manometro inox bagno glicerina, a capsula, sanitari, differenziali, digitali ed a contatti elettrici.
In campo industriale sono molto utilizzati i manometri inox bagno glicerina, in quanto grazie alla presenza di questa sostanza, gli urti e le forti vibrazioni vengono ammortizzate, risultando cosi maggiormente resistente rispetto ad altri, avendo una duratura nel tempo considerevolmente più alta. I manometri digitali hanno la caratteristica di avere un display, di risoluzione differente in base al modello scelto, grazie al quale poter vedere i valori. Questi dispositivi si distinguono principalmente per l’elevata precisione e qualità di prestazione. Quelli differenziali sono invece utilizzati nella misurazione della differenza della pressione tra due punti ed indicano il valore misurato tramite un movimento meccanico. Nelle industrie alimentari o farmaceutiche viene principalmente utilizzato il manometro sanitario, il quale è caratterizzato da una membrana apposita al fine di evitare la contaminazione ed il contatto con il fluido. Quelli elettronici invece sono dotati di un dispositivo in più rispetto al solo sensore di pressione, ovvero il controller elettronico grazie al quale le funzionalità diventano maggiori.

Dove vendere diamanti sciolti o incastonati a Roma

La vendita di un diamante non è sicuramente un’operazione banale perché il settore delle pietre preziose si compone di mille sfaccettature che devono essere prese in considerazione. Non è importante solo individuare l’operatore che possa offrirci le valutazioni migliori ma anche quello che offra una gamma di servizi molto professionali perché spesso sulle pietre è necessario effettuare delle lavorazioni che servono per renderle più appetibili sul mercato.

Come avviene la quotazione e la vendita del diamante

Quando si decide di vendere la propria pietra preziosa, il primo passo da compiere è quello di rivolgersi a specialisti del settore che possano effettuare un’attenta valutazione del diamante al fine di quantificarne la preziosità. È ormai noto che gli elementi che vengono presi in considerazione sono soprattutto la grandezza, la purezza, il colore e ovviamente anche il taglio. In particolare quest’ultimo è un elemento molto importante: spesso, infatti, la pietra da valutare è assai datata e presenta un taglio che non è più in linea con i gusti moderni dei clienti che esigono un design del diamante secondo regole ben precise. Per evitare, dunque, che la pietra possa essere deprezzata, in questi casi si può ricorrere ad un servizio specifico come il repolish che serve a dare alla pietra una sfaccettatura differente e più valorizzante, passando da un taglio good ad uno qualificato very good oppure addirittura excellent.

L’importanza dei servizi di lavorazione delle pietre preziose

Il “ritaglio” del diamante non è un’operazione così banale come si possa immaginare. Innanzitutto si corre il rischio di rompere la pietra e renderla inutilizzabile perché il suo taglio deve essere effettuato esclusivamente con strumentazione idonea. Inoltre non i tutti i casi si rivela la soluzione migliore, quindi è importante richiedere sempre la consulenza di esperti del settore che sappiano consigliare per il meglio e non in base ai propri interessi. Quando si effettua un nuovo taglio sul diamante si deve avere l’accortezza di non diminuirne il peso in modo eccessivo: è sicuramente vero che un diamante con un taglio eccellente di un carato è più prezioso di uno di 1.3 carati che però presenti un taglio solo good. Tuttavia il peso non deve relegare il diamante alla fascia inferiore secondo quelli che sono i parametri presenti sul Rapaport settimanale.

A chi rivolgersi per vendere un diamante

Visto che il repolish è un’operazione indispensabile ma anche complessa, sicuramente non può essere affidata a chiunque. La realtà alla quale si affida il restyling della propria pietra preziosa deve avere competenza nel settore e laboratori tecnologicamente avanzati per riuscire nell’impresa di ritagliare la pietra senza però rovinarla, scheggiarla o addirittura spezzarla. Il laboratorio gemmologico al quale affidarsi deve essere eticamente irreprensibile perché occorre che sia equo nel consigliare al cliente quale sia la soluzione migliore da adottare per riuscire ad aumentare il valore della pietra. Se si riesce ad individuare, infine, un operatore che possa anche offrire altri servizi come l’acquisto stesso delle pietre, la certificazione dei diamanti e molto altro ancora, allora sicuramente la partita è vinta e la valutazione sarà in linea con le migliori aspettative.

Perché scegliere IGR Diamanti Roma

C’è un nome di riferimento sul territorio laziale che può garantire tutto quello che è stato indicato come ottimale per scegliere l’operatore giusto al quale affidarsi ed è quello di IGR Diamanti Roma. Chi vive nella Capitale e nei suoi dintorni sa benissimo che da oltre 10 anni questo laboratorio di gemmologia è un referente fondamentale non solo per l’acquisto e la vendita di pietre preziose ma soprattutto per le lavorazioni di ogni tipo da eseguire sui diamanti. Nello staff di IGR ci sono, infatti, dei gemmologi qualificati e diplomati che, grazie anche a laboratori tecnici molto forniti, possono soddisfare tutte le richieste dei clienti e provvedere eventualmente anche alla perizia gemmologica per la certificazione del diamante, un plus in più per aumentarne il valore. Con IGR si può rivendere un diamante usato facilmente oppure acquistare diamanti in blister da investimento.

Preventivo campo padel

La realizzazione di un campo padel è un investimento redditizio nel tempo.
Chiunque intenda installare un impianto sportivo all’interno di una struttura ricettiva o di un terreno di proprietà può guadagnare in un anno fino a 36 mila euro.
Il padel è uno sport in continua crescita che sta appassionando atleti di tutte le età.
Negli ultimi anni sono oltre 15 mila i praticanti in Italia e la richiesta di nuovi ed efficienti campi da padel è aumentata dell’800%.
Nel futuro più prossimo si prevede una crescita esponenziale di questi dati.

Cosa offre un campo padel

La realizzazione di impianti sportivi padel di qualità è molto redditizia in quanto garantisce introiti derivanti non solo dall’affitto del campo ma anche dalla vendita di abbigliamento tecnico, di attrezzature e di accessori.
Ogni atleta, infatti, cambia in media due-tre racchette in un anno e una pallina ogni tre partite.
Un campo padel, inoltre, è in grado di monetizzare molto di più rispetto ad un normale campo da tennis.
I giocatori sono il doppio e, ipotizzando una quota d’ingresso giornaliero di 10 euro a persona, il guadagno si moltiplica. Questa prospettiva diventa ancora più interessante quando gli impianti sportivi diventano due (il corrispettivo di un unico campo da tennis).

Caratteristiche del campo padel

Il preventivo professionale di un campo padel tiene conto di diversi aspetti.
Esistono infatti due tipologie di impianto sportivo:

  • fisso, in cui le strutture in calcestruzzo sono permanenti;
  • da esibizione, in cui le strutture prefabbricate sono rimovibili. I materiali impiegati possono variare dal legno, al plexiglass, fino al cemento e ai materiali sintetici.

Inoltre, il campo padel può essere realizzato anche al chiuso oppure all’aperto.

Il preventivo è variabile in base alla qualità dei materiali utilizzati per:

  • La pavimentazione. La base d’appoggio può essere installata su campi preesistenti (dopo la verifica dell’idoneità in sede di sopralluogo) oppure ex-novo in calcestruzzo, adeguatamente livellato e lisciato, rispondente a tutti gli standard di robustezza, resistenza, ruvidezza e durezza.
    Il manto di gioco viene realizzato in erba sintetica di colore verde, azzurro, rosso o altro colore.
    Viene poi rifinito con sabbia quarzifera al fine di garantire la giusta compattezza e stabilità per consentire agli atleti buone performance di gioco.
  • La recinzione. Per la sicurezza dei giocatori e degli spettatori, il campo padel viene dotato di una struttura di recinzione costituita da una rete metallica a maglia quadrata saldata adeguatamente ai telai di recinzione nella parte alta e nei quattro lati, secondo quanto stabilito dalle regolamentazioni del gioco.
    Dopo la saldatura, la recinzione subisce un trattamento con zincatura a norma e successiva verniciatura termoindurente in poliestere.
    Il prodotto viene adottato per l’elevata resistenza agli agenti atmosferici sia per gli impianti sportivi indoor che all’aperto.
    Il cliente può richiedere la tonalità preferita scegliendo dalla cartella RAL disponibile.
  • I vetri. In genere, si tampona la recinzione con dei pannelli in vetro temperato, rispondenti a tutte le normative europee di sicurezza. I bordi vengono smussati e in corrispondenza delle parti metalliche vengono applicate delle speciali guarnizioni utili per contenere le vibrazioni.
  • L’illuminazione. L’impianto deve essere in grado di illuminare perfettamente il campo padel in qualsiasi condizione atmosferica (maltempo, giornate uggiose e con pioggia) o la sera al buio, senza creare zone d’ombra o condizioni di abbagliamento che potrebbero compromettere la qualità del gioco e mettere a dura prova le prestazioni degli atleti.
    Per cui, vengono posizionati 4 pali metallici comprensivi di una staffa per tenere ben saldi i riflettori ad un’altezza ideale di 6 metri.
    I proiettori, rigorosamente provvisti di tecnologia a LED, garantiscono un’accensione a norma, nonché una corretta illuminazione e un significativo risparmio economico sulle spese gestionali.

Preventivo campo Padel

Sulla base di quanto elencato, la realizzazione di un campo padel richiede una spesa di alcune migliaia di euro.
Il costo dipende dalla qualità dei materiali impiegati e dalla loro certificazione.
A differenza di qualsiasi altro impianto sportivo economico, un campo padel costituito da strutture solide e a norma di legge garantisce sicurezza, un’ottima durata nel tempo, resistenza agli agenti atmosferici e all’usura.
Ciò ne aumenta chiaramente il valore anche in termini economici.

L’investimento monetario in una struttura di alto livello consente di ammortizzare la spesa nel tempo. Non ci si può rivolgere pertanto ad un’impresa generica, ma ad una specializzata nella realizzazione e nella vendita di campi padel che possa garantire la conformità del campo, attraverso il rilascio di specifiche dichiarazioni.

La Servizi Edili Roma segue il cliente durante tutta la progettazione, occupandosi anche dell’espletamento degli oneri burocratici tra cui l’ottenimento della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), documento da richiedere allo Sportello Unico dell’Edilizia. Inoltre, fornisce le giuste dritte per godere delle agevolazioni fiscali.
La Legge di Stabilità, infatti, offre una detrazione IRPEF con aliquota al 50% distribuita in dieci anni.

Manometro differenziale qual’è l’uso più comune?

0000067_manometro-differenziale-a-pistone-serie-mnss-dppCos’è il manometro: parliamo del tipo differenziale
Il manometro è uno degli strumenti più precisi, funzionali e utili, che viene utilizzato per misurare la pressione dei fluidi, liquidi e gas.
Come apparecchio è fondamentale per una svariata gamma di usi.
Di norma il manometro viene utilizzato per la misura di pressione maggiore di quella atmosferica, ossia quella relativa che può essere positiva o negativa.
Abbiamo poi un terzo tipo di pressione, quella assoluta, che viene riferita al vuoto assoluto e si misura con altri strumenti.
Il manometro differenziale è un particolare tipo di manometro che misura la differenza di pressione tra due punti, tra due ambienti.
Questi dispositivi sono formati da due camere, separate da un elemento sensibile, che è deputato a rilevare una eventuale differenza di pressione tra le due camere stesse, mediante un movimento meccanico.
L’elemento sensibile può essere costituito da una membrana, un pistone magnetico, due molle Bourdon, un soffietto.
Nel caso del manometro differenziale a soffietto AISI 316 in acciaio inox serie MNSS-DP, si avranno misurazioni di pressione su campi scala molto bassi, da un minimo di 10 mbar ad un massimo di 160 mbar più precise e quindi affidabili.
Adatto ad una moltitudine di contesti industriali, tra i molteplici usi ha quello più comune di misurare i millibar (mbar).

Affidabilità e impiego del manometro differenziale
Questo strumento ha la caratteristica di poter misurare anche la pressione di liquidi particolari, che sprigionano vapori aggressivi o sono altamente corrosivi.
In questi casi l’uso di un manometro differenziale di alta qualità come il modello serie MNSS-DP a soffietto in acciaio inox AISI 316, è indispensabile.
Infatti il loro impiego su vasta scala è costantemente in aumento, sono usati per la costruzione e la manutenzione degli impianti industriali di svariati tipi:
• Impianti chimici, petroliferi, di estrazione in mare aperto, con sollecitazioni ambientali estreme.
• Industria alimentare: anche in ambito artigianale il manometro non digitale MNSS-DP a soffietto in acciaio inox AISI 316, ha trovato un largo impiego per quel che riguarda il settore dei birrifici e dei caseifici.
• Industria medico-farmaceutica.
• Impianti che richiedono l’uso di energie alternative e l’uso di fonti rinnovabili, per la salvaguardia dell’ambiente.
• Siti dove si lavorano carboni fossili.
• Ambienti altamente tecnologici, dove si effettuano ricerche di grande portata e di estrema importanza.
Tutte queste tipologie di attività produttive, complesse e variegate, si affidano a manometri in acciaio inox di qualità per operare al meglio: con la serie MNSS-DP a soffietto in acciaio inox AISI 316 della Ditta AM&C Italia, hanno la certezza di avere fatto la scelta migliore.

Il controllo della pressione differenziale
La pressione differenziale è anche la differenza tra sottopressione e sovrapressione.
Il manometro differenziale serie MNSS-DP con soffietto AISI 316 in acciaio inox, permette di monitorare la pressione differenziale, quella positiva e quella negativa in ambienti di vitale importanza, come i medicali.
Non è difficile capire che proprio in questi siti, come ad esempio le camere operatorie, le camere sterili, i laboratori sono ambiti dove ogni variazione o differenza di pressione, può causare danni gravissimi e deve essere monitorata continuativamente.
Alcuni dispositivi medici necessitano di una pressione relativa negativa, e la presenza di una strumentazione ottimale avrà sempre i valori sotto controllo.
Automazioni Misure & Controlli garantisce queste esigenze: è una realtà professionale all’avanguardia e in continua crescita; lo testimonia il manometro analogico differenziale, tutto inox MNSS-DP, con soffietto AISI 316.
Lo strumento sfrutta appunto le migliori caratteristiche dell’acciaio inox con cui è stato realizzato: resistenza agli agenti atmosferici, non teme la corrosione, ed è disponibile con varie tipologie di misure del quadrante.
Risulta essere una scelta appropriata anche in funzione del costo ragionevole a cui viene proposto, senz’altro uno dei migliori della sua categoria.

Diamante, come sapere qual’è il suo valore

09-17-FTDiamonds__01Una delle frasi ricorrenti nell’ambito dei preziosi è “un diamante è per sempre” che riesce a sintetizzare tutto il valore di questa meravigliosa pietra: da un lato si tratta di una pietra non solo splendida alla vista, ma anche oggetto di regalo di fidanzamento in nome di un amore eterno, dall’altra è assolutamente incorruttibile e ha una durata illimitata nel tempo.

Ma cos’è veramente il diamante? Quali sono le sue caratteristiche? Come si calcola il suo valore?

Il diamante in realtà è una delle forme differenti in cui si presenta, in natura, l’elemento del carbonio. Il diamante è in particolare costituito da un reticolo composto da atomi di carbonio disposti in una precisa struttura che ha la forma di un ottaedro, ossia a 8 facce. Dal punto di vista della loro genesi, i diamanti si vengono a formare nel mantello terrestre, a grandissime profondità, tali per cui c’è una pressione altissima, requisito necessario alla formazione del diamante. I diamanti che vengono trovati in superficie si suppone provengano da una profondità del sottosuolo che va da 150 km a 225 km.

I diamanti hanno colore e dimensioni dei cristalli che possono anche essere molto diversi tra loro. Il record è quello del diamante denominato Cullinan, che fu trovato nel Sudafrica: aveva un peso di 3.025 carati, ossia di 605 grammi circa ed era perfetto sia come limpidezza che nel suo colore. Successivamente fu tagliato in 105 pietre diverse che andavano dai 500 ai 300 carati ciascuna.

Attualmente il diamante più grande è quello chiamato il Golden Jubilee che ha 545,67 carati ed è stato trovato nel 1985 in Sudafrica.

I diamanti che non risultano idonei a diventare gemme per le loro non perfette caratteristiche di luce e di colore vengono usati nell’industria in quanto hanno un costo inferiore ma hanno le loro caratteristiche di durezza assolutamente invariate.

Proprio a causa della sua durezza un diamante può essere tagliato o graffiato soltanto da altri diamanti. Il diamante inoltre riesce a conservare a lungo la sua lucidatura e resiste perfettamente a ogni tipo di usura: è questo il motivo, in aggiunta alla sua brillantezza e alla sua luce perfetta, per cui viene usato ampiamente nel campo della gioielleria.

Se si desidera acquistare un diamante perché sia montato su di un anello da fidanzamento o se si vuole fare soltanto un ottimo investimento, ma non si conoscono i criteri che possono guidare alla corretta scelta di un diamante, questi consigli possono essere estremamente utili.

Per quanto riguarda il valore di un diamante i fattori che determinano la qualità di un diamante sono identificati dalle quattro famose “C”, che provengono dalle iniziali dei quattro termini inglesi, e precisamente clarity, colour, cut e carat, che significano purezza, colore, taglio e peso, cioè caratura.

Per ciò che riguarda solo il colore, i diamanti sono tanto più puri quanto più sono incolori e trasparenti: infatti sono chiamati “Colorless”. Seguono i diamanti incolori, chiamati “Near Colorless” e alla fine le gemme che sono colorate, ossia le “Slighty Tinted”.

I diamanti incolori (colorless) non appaiono in effetti proprio così alla vista, in quanto le sfaccettature fanno sì che tutti i colori che sono presenti nell’ambiente vengano riflessi. L’impurezza che si trova più comunemente è quella dovuta all’azoto presente nella pietra e che attribuisce ad essa un colore giallino. La colorazione invece che si riscontra più raramente è il rosa o il rosso: i diamanti di questi colori sono in genere piuttosto piccoli. Esistono anche i diamanti blu e quelli verdi, ma questi ultimi sono davvero molto rari.

Passiamo ora alla purezza: le inclusioni che si possono eventualmente riscontrare si chiamano “carboni”, ma solo le eventuali fessure naturali, dette anche “ghiacciature” sono considerati difetti, o anche le tracce della sfaldatura e le “linee di accrescimento” cosiddette della pietra all’origine. In ordine di purezza il diamante si può definire IF (Internally Flawless) o F (Flawless). L’Istituto geologico americano ha definito una scala per la purezza dei diamanti usata a livello internazionale.

Tagliare una pietra grezza per farla diventare diamante da usare in gioielleria è un’operazione particolarmente delicata e difficile: prima di tagliare la pietra, il gemmologo deve prendere in considerazione la forma che deve avere il taglio, le proporzioni, il tipo di simmetria ed eventuali difetti della lucidatura. Se vengono commessi errori si può avere una diminuzione del valore del diamante. Il taglio in commercio più comune è il rotondo, chiamato anche a brillante, che ha minimo un numero di 57 faccette e inferiormente una tavola. Questa è la principale differenza tra il brillante e il diamante che i più confondono. Altri tagli molto diffusi sono quello a cuore, a trapezio, brillante ovale, a goccia, a marquise, a carré e tantissimi altri.

I diamanti di meno di un carato si possono suddividere in tre categorie: i “very good” che hanno un’eccezionale brillantezza, i “good” con brillantezza inferiore ed elementi visibili e alla fine i “poor” con difetti, più scadenti.

L’unità di peso dei diamanti è il carato che corrisponde a circa 200 milligrammi. I diamanti di grandi dimensioni sono più pesanti e valgono molto di più di quelli piccoli.

Per poter scegliere un diamante bisogna anche usare un’apposita lampada con una luce “fredda”, che simula la luce del giorno: se si vede il diamante solo con la lampada a spettro della gioielleria, quando che va all’esterno, si può notare che la lucentezza è inferiore.

Infine ogni diamante acquistate deve essere sempre accompagnato da un certificato in cui si riportano le caratteristiche della pietra, quasi una carta d’identità. Se il diamante ha poi un’incisione, fatta con il laser, con il numero del certificato, ha davvero gran valore.

Anche le proporzioni del taglio sono importanti, ossia le proporzioni e la finitura del diamante lavorato. Se un diamante ha delle proporzioni di tipo “very good” la sua brillantezza è ottimale. Se ha proporzioni “good ” la gemma ha un aspetto piuttosto spento.

Dal punto di vista commerciale esiste un vero e proprio listino prezzi, denominato “Rapaport Diamond Report” nel quale sono riportati i prezzi dei diamanti, da 0.01 a 5.99 carati. Il prezzo è in base non solo al peso, ma anche al colore, alla purezza e al suo taglio.

Un ultimo consigli: è bene scegliere un diamante con “vita”, ossia che abbia una grande lucentezza e brillantezza. Acquistare un diamante a Roma è consigliato rivolgendosi alla IGR – Istituto Gemmologico Roma.

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