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Piazza Bologna non solo quartiere universitario

piazza bolognaPiazza Bologna è una delle piazze più conosciute di Roma che ha visto gli albori di un quartiere fortemente voluto durante il periodo fascista e divenuto motivo di propaganda del regime. Considerata allora il cuore di un quartiere moderno, ha il suo punto di riferimento nel palazzo delle poste, fulgido esempio di architettura razionalista inaugurato nel 1935 e ideato dall’architetto Mario Ridolfi.

Piazza Bologna è anche il punto di riferimento degli studenti universitari che popolano un quartiere a due passi dall’università e dalle sue sezioni staccate, che ha un bacino di influenza che arriva fino a Porta Pia, sulla via Nomentana. 

Protagonisti quindi sono i giovani dai 18 anni in su che qui fanno esperienza della vita caotica e sempre di corsa di una metropoli come Roma, da un lato tentacolare, dall’altro prodiga di occasioni di svago, cultura, stimolo artistico, scambio interculturale e capacità di aprirsi a esperienze sempre nuove.

Questa piazza caratterizzata da una forma circolare sulla quale convergono vie ad alta frequentazione, come Viale delle Province che porta verso la rinnovata Stazione Tiburtina e l’omonimo quartiere, o Viale XXI Aprile, dove si trova il comando generale della Guardia di Finanza, al termine di questa via si trova il quartiere Nomentano mentre dal lato opposto alla piazza, è collocato il “Policlinico Umberto I” accanto alla sede universitaria “Sapienza”.


La vivacità di un quartiere considerato universitario non impedisce tuttavia che la piazza venga frequentata e vissuta anche dagli abitanti della zona, dai romani e da chi si trova a passare da li.

L’isola verde che si trova al centro con le panchine e un piccolo bar con sedie e tavolini favorisce la frequentazione di anziani, mamme con bambini che possono giocare liberamente e di tate, o di chi porta il cane fuori per una passeggiata. 
D’estate riesce a ristorare dal caldo e dall’umidità tipica della città eterna con i grandi alberi che fanno ombra

Piazza Bologna è anche uno snodo centrale per gli spostamenti con i mezzi pubblici capitolini, soprattutto per la presenza di una stazione della metro omonima. 

Da qualche anno è diventata anche il punto di scambio con la diramazione della metro B1 che la collega in pochissimi minuti al quartiere con la zona di via di Conca d’oro, e nel futuro dovrebbe prolungarsi fino a Piazzale Ionio, facilitando lo spostamento di un enorme massa di persone, che prima dovevano utilizzare i collegamenti in superficie, che pure sono molto frequenti.

La piazza e il suo quartiere sono tra i più attrezzati sia per i servizi che per gli esercizi commerciali e non mancano luoghi d’interesse architettonico, storico e artistico, e naturalistico come è nella natura della capitale.

A prima vista i palazzi che circondano la piazza e le strade, che a raggiera partono e arrivano ad essa, possono sembrare austeri, essenziali e senza grandi pretese a causa della linearità e dell’architettura severa che spesso le caratterizza. 
L’abbattimento di molti palazzi e case, a volte fatiscenti, durante il ventennio fascista ha portato a un assetto urbanistico che vede palazzi anche di sette pianti con un’intensa densità demografica, che tuttavia risultano decorosi ma popolari.

giardini piazza bolognaPiazza Bologna è molto più vivibile durante il fine settimana e lontano dalle ore di punta. Durante il week end, specie il sabato sera, è molto frequentata sia da ragazzi che da famiglie che si fermano a prendere un gelato o a bere un aperitivo. 

Nella limitrofa Via Padova si trova l’Enoteca Uva e Forme con un ambiente accogliente e familiare che organizza anche corsi di degustazione e dov’è possibile deliziare il palato con piatti sapientemente accostati al vino. 
Non lontano sorge l’elegante Villa Torlonia, storica residenza di Mussolini e oggi Villa museale, dove molte delle case stile impero sono state restaurate e riportate al loro antico splendore. 
Qui è piacevole passeggiare o fare jogging tra i viali alberati e ammirare il laghetto artificiale, la Casina delle Civette dove spesso vengono allestite mostre o godere semplicemente di un “polmone verde” immerso nel cuore di Roma, inutile dire che questa Villa è molto frequentata anche dai residenti.

L’università non lontana ha favorito la presenza di diverse copisterie, cartolerie e Web Agency, una delle più affermate è Molecole, anche questa in Via Padova, che dal 1999 offre servizi di webmaster, tra cui realizzazione di siti web personalizzati o su piattaforma OS, ma anche assistenza, connettività, sviluppo di APP tecnologia IOS e Android e da alcuni anni core business dell’agenzia è la visibilità sui principali motori di ricerca.


In questa zona non mancano ristoranti tipici di cucina nazionale dove passare una serata in compagnia, ma anche i più ricercati ristoranti etnici, come il Sahara in Viale Ippocrate, noto ristorante eritreo dove si può mangiare dell’ottima carne ma anche gustosi piatti vegetariani.

A piazza Bologna come accennato all’inizio si trova anche il Palazzo delle Poste dalla particolare forma curvilinea che segue perfettamente l’armonia della piazza. L’edificio è stato restaurato di recente ed è uno dei maggiori punti di smistamento postale.

Su viale XXI Aprile si può ammirare Villa Massimo, sede dell’Accademia Tedesca, eretta tanto tempo fa nell’allora campagna romana, la tenuta si estendeva per 25 ettari ed arrivava fino all’odierna Piazza Bologna. 

Agli inizi del ’900 con l’urbanizzazione il parco è stato nettamente ridimensionato, oggi è rimasto l’imponente palazzo, circondato da un giardino recintato, che si distingue per bellezza e cura dei giardini. Di fronte si trova il monumento ai caduti della Guardia di Finanza, durante la liberazione della città dai tedeschi, nel secondo conflitto mondiale.

Piazza Bologna è un punto nevralgico del quadrante est della capitale che velocemente porta ai quartieri vicini come la zona di Viale Trieste con il meraviglioso quartiere Coppedè e il famoso quartiere dei Parioli o Viale Libia, ideale per lo shopping.

In conclusione si può affermare che questo quartiere è molto comodo per viverci, studiare, lavorare, soprattutto se ci si sposta con i mezzi pubblici, e per trascorrere del tempo libero in un’atmosfera accogliente, frizzante e sbarazzina.

Piazza Re di Roma, una vera comodità!

piazza re di romaVivere Roma per pochi giorni o per tutta la vita ha a monte scelte diverse e farlo in un quartiere piuttosto che in un altro influisce sull’esito stesso del progetto di vita o di vacanza. Alcune zone infatti lasciano un ricordo piacevole e la voglia di ritornare o trasferirsi, altre meno.

La zona compresa tra San Giovanni e l’inizio dell’Appia, piena di negozi, ben servita dai mezzi pubblici e con tutta una serie di servizi, è indubbiamente tra le più quotate per passare dei pomeriggi piacevoli di shopping o più semplicemente per viverci.
Piazza Re di Roma è un po’ il punto nevralgico di questa zona, la cui popolarità è relativamente recente: come non ricordare nel celebre film “Ladri di biciclette” l’Appia considerata un po’ periferia, anche se brulicante di vita, in piena espansione, con palazzi costruiti da poco e una grande densità edilizia.

Al contrario di tanti altri quartieri romani che hanno subito alterne vicende (un esempio dei più eclatanti forse è il Pigneto, nuovo punto di ritrovo per la movida romana, riqualificato man mano nel corso di questi ultimi anni, o San Lorenzo, quartiere noto ai chiunque pure fuori Roma per locali e negozietti etnici tipici, sempre più ricco di attrattive e sempre meno residenziale, nonostante o, forse, a causa della vicinanza con la prima università di Roma) il quartiere Appio-Latino che ruota attorno a piazza Re di Roma ha avuto sempre una costante evoluzione di tipo residenziale.


Piena di scuole, di tutti gli ordini e gradi, dalle primarie ai licei, la zona di Re di Roma ha avuto uno sviluppo crescente pure per altri generi di servizi e per i negozi, che si sono sviluppati a tal punto da rendere questo punto dell’Appia un vero e proprio crocevia che non conosce sosta né di giorno né di notte, senza contare che comunque si tratta di una delle arterie principali della Capitale.

Alcune attività hanno avuto particolare successo, detenendo quasi un primato rispetto ad altre, come ad esempio Pompi e il suo famoso tiramisù, oppure due delle sedi dei più importanti compro oro romani, A peso d’oro e OroElite. Lo sviluppo è dovuto principalmente alla posizione strategica, in uno degli snodi principali della città, facilmente raggiungibile e molto visibile. Anche se nel caso di Pompi i ruoli sembrano invertiti, è quasi il bar/pasticceria ad aver reso famosa la piazza: non è infrequente che qualcuno dichiari di non conoscere la piazza, ma basta nominare il rinomato tiramisù perché la mappa mentale di Roma si aggiorni e la piazza sconosciuta compaia in bella mostra.

piazzarediromaLe attività che prosperano in questa zona sono comunque di ogni tipo, dalla ristorazione all’abbigliamento. È possibile gustare un ottimo arancino siciliano e guardare le vetrine di uno dei tanti negozi che si affacciano sulla piazza, innamorarsi di un anello o di un paio di scarpe all’ultima moda e concedersi un buon gelato artigianale, volendo pure senza glutine, oppure il famoso tiramisù.

Il quartiere è tranquillo, fatta eccezione delle ore di punta è possibile passeggiare in tutta calma e fermarsi a riposare nel centro della piazza, dove panchine strategicamente sistemate sotto gli alberi offrono un po’ di refrigerio soprattutto d’estate. Ma lo spazio è così grande da ospitare pure aree attrezzate per bambini, dove poterli lasciare giocare in sicurezza, e per cani, opportunamente recintate. 

Negli anni passati la piazza è stata sfruttata pure per ospitare mercatini internazionali e d’inverno una pista di ghiaccio. Un modo diverso e divertente per vivere appieno il quartiere.

Tra i vantaggi della zona basilare è proprio la facile raggiungibilità con qualsiasi mezzo: oltre alla linea della metropolitana (la A che collega Anagnina a Battistini) che si affaccia direttamente sulla piazza con più uscite, diversi autobus transitano o fanno sosta arrivando per lo più dalle stazioni principali come Termini e Tiburtina; ma pure in auto non è difficile arrivarci da qualsiasi altro punto di Roma, nonostante in alcune ore possa spaventare il traffico e l’ingorgo inesorabile che attanaglia alcuni punti dell’Appia (anche se la piazza in sé consente un buon deflusso di auto proprio per l’ampiezza delle corsie e i numerosi svincoli), poiché è collegata al GRA dalla tangenziale che ci passa quasi affianco e, volendo allargarsi, all’aeroporto di Ciampino seguendo l’Appia verso fuori Roma. Scooter e moto sono una costante, mentre il mezzo che viene utilizzato di meno, ma che invece dovrebbe essere incentivato (a patto di rendere le strade sempre più sicure), è la bicicletta. Ne passa qualcuna dalla piazza, ma in minor numero rispetto a tutto il resto.

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